Quando ci troviamo al casello autostradale è importante seguire il Codice della Strada, molti però potrebbero avere fatto un errore che può costare caro.
Rispettare il Codice della Strada risulta essere determinante quando si viaggi in auto, innanzitutto per non causare pericoli a se stessi o agli altri, ma anche per evitare di incorrere in sanzioni che possono essere elevate. Le norme, però, possono essere però modificate nel corso del tempo se si notano delle emergenze che possono essere all’origine di incidenti anche gravi, per questo diventa determinante essere a conoscenza di eventuali cambiamenti e non farsi trovare impreparati.

A volte, però, si possono arrivare a commettere scorrettezze anche a causa di una distrazione, senza rendersi conto di come questo possa generare problemi come può accadere quando ci si trova al casello autostradale.
Si tratta infatti di un punto davvero cruciale quando ci troviamo a fare un viaggio anche di media lunghezza, dove è determinante essere attenti e scrupolosi in modo particolare quando il tratto che si sta percorrendo è trafficato. Pur essendoci questa consapevolezza, molti possono rendersi protagonisti di un’azione scorretta che può essere all’origine di una multa pesantissima, anche se forse non tutti lo sanno.
Un errore da non fare mai al casello autostradale: rischi grosso!
Ma quale sarebbe questo errore che non dovremmo assolutamente commettere al casello autostradale, ma che può costare caro, oltre a generare problemi? Il riferimento è alla retromarcia, manovra piuttosto comune visto che possiamo arrivare a farla quando ci si rende conto di avere sbagliato corsia, per questo diventa inutile proseguire ulteriormente ritenendolo il momento migliore per riprendere il tragitto corretto.

Il comportamento è ritenuto gravissimo ed è vietato dal Codice della Strada perché ritenuto pericoloso, sia per chi lo fa sia per chi invece corre il rischio di fare un incidente con la vettura coinvolta.
Le norme in vigore a riguardo parlano chiaro, come indicato all‘articolo 176, dove vengono indicati i comportamenti da tenere sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali. Secondo le regole, sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli è vietato invertire il senso di marcia così come effettuare la retromarcia, salvo le manovre strettamente necessarie all’interno delle aree di servizio o di parcheggio.
Questo non può che comprendere anche il casello autostradale, visto che è nella zona di ingresso o uscita dalla carreggiata autostradale. Poco importa se si tratta di un’azione fatta per evitare di allungare ulteriormente il proprio percorso, in quel momento si sta facendo qualcosa che può causare pericoli anche gravi a tutti.
Le conseguenze, come è facile immaginare, sono tutt’altro che lievi. Si parte dalla multa, che può andare da un minimo di 430 euro fino a un massimo di 1.731 euro, con un aumento di un terzo se la violazione viene commessa nella fascia oraria tra le 22 e le 7. A questo si aggiunge la decurtazione di ben 10 punti sulla patente praticata all’istante. Se il guidatore ha però già subito in passato la decurtazione di punti per altre irregolarità, la situazione peggiora: si può arrivare infatti anche alla sospensione della licenza di guida.
Non è però finita qui, se la retromarcia al casello autostradale si trasforma in un’inversione a U, l’importo aumenta e va da 2.046 a 8.186 euro, con la possibilità di revoca della patente e fermo amministrativo o confisca del veicolo nei casi più gravi o in caso di reiterazione.





