Dov’è possibile trovare la lista dei beneficiari della Carta dedicata a te 2025? Ci sono grosse novità da Inps e Comuni, ecco tutti i dettagli.
Gestita dall’Inps e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la Carta dedicata a te 2025 è una misura di sostegno economico destinata ai nuclei familiari a basso reddito.
È stata ideata per permettere alle famiglie di comprare beni di prima necessità. Con la Carta è infatti possibile acquistare alimenti, abbonamenti ai trasporti pubblici e carburanti. La Carta dedicata a te 2025 è in sostanza una carta elettronica prepagata che viene distribuita da Poste italiane. Si tratta di una delle misure più attese tra quelle varate da e gestite da Inps e dal governo, in particolare dal Masaf.
Le risorse a sostegno della misura provengono quindi da fondi previsti dall’annuale Legge di Bilancio, ma non solo. A comporre la misura ci sono anche i fondi europei del Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà (Fse+). È l’Istituto nazionale di previdenza, quindi, che verifica i requisiti di chi può accedere al sostegno e organizza le liste dei beneficiari.
Bisogna ricordare che quest’anno il fondo supera complessivamente i 600 milioni di euro che andranno a coprire il fabbisogno composto da oltre 1,3 milioni di nuclei familiari italiani. Dunque chi ha diritto alla Carta? I criteri di selezione dell’Inps sono oggettivi, e sono sostanzialmente quattro. Prima di tutto le famiglie non devono superare i 15mila euro di Isee e non devono avere alcun altro sostegno in corso, come l’Assegno di inclusione.
Inoltre la Carta dedicata a te è destinata ai residenti in Italia e il nucleo deve essere di almeno tre componenti, con priorità a famiglie con minori e anziani. Da pochi giorni, e precisamente dal 30 ottobre scorso, l’Istituto di previdenza ha messo a disposizione di tutti i Comuni italiani le liste ufficiali e definitive delle famiglie beneficiarie. Ciò significa che ogni Ente comunale, accedendo al portale Inps, può visionare i nominativi.
Le liste sono composte nel dettaglio da numeri identificativi che sono collegati alle carte assegnate alle famiglie da Poste italiane. E questo comporta anche che i nuclei non possono controllare direttamente la lista sul portale. Devono bensì aspettare che il proprio Comune invii la comunicazione. Ciò può avvenire tramite avviso pubblico, ma anche via sms o lettera a casa.
È bene ricordare che se una famiglia beneficiaria ha già ritirato la propria Carta in un ufficio postale lo scorso anno, non deve ritirarla nuovamente. Se tutti i requisiti sono stati rispettate e se si rientra ancora tra i beneficiari, la nuova somma sarà accreditata automaticamente sulla vecchia Carta.
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