Vuoi ricalcolare la tua pensione o assegno e ricevere gli arretrati? Scopri come fare la ricostituzione Inps in modo facile e veloce.
In molti ancora non sanno che, in certi casi, è possibile aumentare l’assegno della pensione o dell’invalidità e recuperare soldi non percepiti in passato. Questo si può fare grazie alla ricostituzione Inps, una procedura che permette di ricalcolare l’importo dell’assegno quando ci sono cambiamenti o errori nel calcolo iniziale.
Si può fare questa richiesta in due modi: la prima è d’ufficio, ossia quando è l’INPS aggiorna automaticamente i dati; a domanda, quando sei tu a richiederla. Per ottenere, quindi tutti gli aumenti e tutti gli arretrati, si deve fare la ricostituzione a domanda. In questo articolo vedremo passo passo chi può richiederla, quali documenti servono e come presentare la domanda.
La procedura di ricostituzione rappresenta uno strumento prezioso per chi desidera ottenere un aumento dell’assegno e recuperare eventuali arretrati non percepiti. Con i giusti accorgimenti, molti cittadini riescono a ottenere importi aggiuntivi che possono fare una differenza significativa sul piano economico e sul benessere personale.
Per presentare correttamente la domanda di ricostituzione è importante avere tutta la documentazione necessaria a portata di mano. Tra i documenti principali ci sono il documento d’identità e il codice fiscale, i cedolini pensionistici o il modello ObisM più recenti. È importante allegare i verbali sanitari aggiornati, se la richiesta riguarda l’invalidità, per permettere all’INPS di valutare correttamente il diritto all’aumento dell’assegno.
Vanno inclusi anche buste paga, certificazioni contributive non registrate e documenti reddituali, come dichiarazioni dei redditi o attestazioni ISEE, necessari per calcolare correttamente l’importo dell’assegno. Infine, se ci sono, vanno inclusi sentenze, provvedimenti o altri atti ufficiali che riconoscono arretrati o diritti pregressi. Avere tutto questo materiale pronto e aggiornato permette di velocizzare la valutazione della domanda e aumenta le probabilità di ottenere l’aumento dell’assegno e i relativi arretrati.
Per presentare la domanda di ricostituzione dell’assegno esistono tre modalità principali. La prima è online, accedendo al sito INPS tramite SPID, CIE o CNS, dove è possibile compilare il modulo dedicato e allegare tutti i documenti necessari. La seconda opzione è rivolgersi a un patronato, che offre assistenza gratuita, aiutando a compilare correttamente la domanda e a inviarla all’INPS senza errori. Infine, è possibile ottenere informazioni e supporto direttamente contattando il Contact Center Inps, che fornisce indicazioni sulle procedure e sui documenti richiesti.
Dopo l’invio, l’Inps valuta la richiesta e ricalcola l’importo dell’assegno, considerando eventuali aumenti e arretrati. Se l’Inps approva la tua domanda di ricostituzione, aumenterà l’assegno a partire dal mese in cui riconosce il diritto e ti pagherà anche gli arretrati, generalmente fino a cinque anni. Gli arretrati riguardano solo i periodi in cui hai effettivamente diritto alla prestazione.
Se l’Inps respinge la domanda o non risponde, puoi chiedere un riesame, presentare un ricorso amministrativo o, nei casi più complessi, rivolgerti al tribunale per far valere i tuoi diritti.
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