Il Mef si prepara a pagare gli stipendi NoiPa di novembre 2025. È l’ultimo mese delle imposte locali, e non è questa l’unica novità del periodo. Tutti i dettagli.
Generalmente quando si parla di stipendi NoiPa si intendono le retribuzioni gestite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Quest’ultimo “paga” tutto il personale pubblico italiano, comprese forze armate, personale Ata e docenti.
Gli stipendi di novembre 2025 sono particolarmente attesi dai dipendenti della Pa del nostro Paese. Il motivo è da ricercare nella fine del prelievo delle addizionali regionali e comunali dell’anno precedente. In parole povere, novembre rappresenta l’ultima mensilità per la quale vengono trattenute in busta paga le imposte locali. A partire dal mese di dicembre essere spariscono e gli stipendi netti aumentano, seppur leggermente e in modo temporaneo.
Dunque quali sorprese dovranno aspettarsi i lavoratori della Pubblica amministrazione a novembre 2025? Esse saranno sostanzialmente tre. La prima riguarda un aumento dell’1% delle retribuzioni in attesa del rinnovo del contratto della scuola. Si tratta di una misura riguardante l’Indennità di vacanza contrattuale (Ivc) che ha raggiunto appunto l’1%. Parliamo di un anticipo sull’aumento futuro del contratto.
Non è perciò un rialzo stabile e definitivo, ma va comunque ad incidere sul netto in busta paga. Abbiamo già accennato alla chiusura del ciclo di trattenute fiscali, per cui a partire dal prossimo mese ci sarà un netto più alto, a seconda della zona, di 40 o 50 euro. Per le addizionali è solo un arrivederci: ricompariranno a marzo 2026 con l’inizio del nuovo anno fiscale.
Terzo elemento da ricordare è il taglio del cuneo fiscale. In questo mese di novembre resta operativa la misura che riduce i contributi a carico del lavoratore, il che va leggermente ad aumentare lo stipendio. Il beneficio di cui si parla si calcola in base al reddito. Se esso è pari o inferiore ai 20mila euro si ha un sostegno diretto ed esentasse. Se è. Tra i 20.001 e i 40mila euro c’è uno sgravio parziale dei contributi.
Gli stipendi di novembre saranno pagati intorno al 23 novembre (nel caso di emissione ordinaria NoiPa) o tra il 28 ed il 30 novembre (per i supplenti brevi o i contratti stipulati recentemente) Il cedolino sarà visibile sull’apposito portare 10 giorni prima dell’effettivo pagamento. La busta paga elettronica conterrà comunque diverse voci. La prima è il compenso base, calcolato secondo il contratto e l’anzianità.
Ci sarà poi la già citata Ivc dell’1%, l’indennità professionale per docenti e personale Ata, i contributi previdenziali in forma ridotta, gli oneri locali. Quest’ultima voce, a partire da dicembre 2025, sparirà. E, sempre il prossimo mese, arriverà la tanto attesa tredicesima che verrà calcolata solo sulle voci fisse. A gennaio 2026 ci sarà poi spazio per il conguaglio fiscale.
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