Anche i soldi versati in banca possono sembrare reddito nascosto al Fisco: ecco come non avere problemi.
Pensiamo che ricevere un bonifico sul conto corrente sia normale: un parente ci regala dei soldi, un amico ce ne restituisce altri che gli avevamo prestato e così via. Ma in realtà per il Fisco tutti questi movimenti possono essere sospetti e per noi può significare più cose: controlli e multe.

Insomma, per evitare il peggio con il Fisco è bene perfezionare la nostra posizione. Non nascondiamo nulla di male, in effetti, quindi è più facile di quello che sembra. Anche se crediamo di poter usare il nostro conto corrente il libertà non è propriamente così ed un semplice versamento sul conto corrente può essere considerato, infatti, reddito non dichiarato. Ecco come evitare i guai con il Fisco.
Come evitare guai con il fisco per i versamenti sul conto corrente
C’è un solo, unico, semplicissimo modo per dormire sonni tranquilli ed evitare di finire nel mirino del Fisco per un versamento di pochi euro. Bisogna infatti giustificare tutto con chiarezza perché ogni versamento sul conto corrente può essere considerato reddito non dichiarato, anche se non arriva da lavoro o da un cliente.

Per l’Agenzia delle Entrate, ogni somma che entra e che non riesci a giustificare con documenti chiari e tracciabili (fatture, donazioni, prestiti documentati) viene presunta come reddito imponibile e, quindi, tassata. Questa presunzione vale sia per i privati che per imprenditori o professionisti. Ma attenzione: se il Fisco riesce a dimostrare che tu hai la gestione effettiva (la disponibilità di fatto) di conti di terzi (familiari, collaboratori, società), la presunzione di reddito scatta anche lì.
La Cassazione (sent. 5529/2025) ha infatti chiarito la differenza fra:
- conto Tuo: la presunzione è automatica
- conto di Terzi: L’Agenzia deve prima provare che lo gestisci tu
Le indagini finanziarie sono strumenti potenti e invasivi. L’Agenzia delle Entrate stessa raccomanda di usarle solo nei casi più gravi quindi non per piccole movimentazioni personali o familiari, ma solo in presenza di gravi incongruenze tra redditi dichiarati e tenore di vita/spese. Ma non c’è bisogno di temere nulla. L’importante è:
- tracciare o giustificare ogni somma significativa che entra con una spiegazione documentata (bonifici, contratti, e così via)
- evitare”furbizie” o movimenti sospetti.
Così eviterai guai con il Fisco.





