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La didattica -

CPa2

Costituzione e populismo. 2. Un populismo “storico”: il caso statunitense fra passato e presente

Lunedì 15 dicembre 2014 alle ore 16,30 a Mantova presso il Centro Culturale Baratta (corso Garibaldi 88) Sheyla Moroni (Università di Firenze) tiene la seconda lezione del quinto corso sulla Costituzione trattando il tema «Costituzione e populismo «Un populismo “storico”: il caso statunitense fra passato e presente».

Come ogni anno l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea organizza un corso di educazione alla cittadinanza rivolto agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado e aperto a studenti e cittadini. Quest’anno l’attenzione è focalizzata su un tema di grande attualità che affiora ogni giorno dalla cronaca e dal dibattito politico di tutti gli schieramenti, sintetizzato nel termine populismo. Tutti ne sentiamo spesso parlare e anche durante il corso dell’anno passato, dedicato al tema «Costituzione, democrazia, rappresentanza», è ripetutamente emerso: è sembrato pertanto opportuno proporre alcuni momenti di informazione e di riflessione sul problema storico del populismo con il corso «Costituzione e populismo: un approfondimento». Il punto di partenza è, come sempre, la Costituzione italiana che delinea il profilo di una repubblica parlamentare in cui è conferito un rilevante potere alle assemblee rappresentative, in cui il governo non può sussistere senza la fiducia del Parlamento e in cui il rapporto tra il capo del governo e i cittadini elettori è mediato dai partiti politici. Data l’attualità e la rilevanza teorica e pratica del problema, si è pensato all’opportunità di un esame dell’argomento attraverso tre lezioni intese a proporre diversi angoli visuali da cui esaminarlo.

Sheyla Moroni è laureata in Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Studi sullo Stato dell’Università di Firenze, vi ha conseguito il dottorato di ricerca intitolato XX secolo: politica, economia, istituzioni. È ricercatrice di storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Firenze, dove insegna Storia della società contemporanea e Storia delle rappresentanze di interesse. Si è occupata di storia del movimento operaio e socialista e del fascismo in Italia. Fa parte della redazione fiorentina di «Historia Magistra. Rivista di storia critica» e della redazione della «Rassegna storica toscana», nonché del comitato promotore di Sfumature di rosso. Seminario permanente per la storia del socialismo italiano. Ha partecipato al gruppo di ricerca PRIN Politiche del popolo. Legittimazione, partecipazione, esclusione nella costruzione delle democrazie contemporanee, coordinato da Luca Scuccimarra (Università di Roma Sapienza). Attualmente studia i populismi storici fra Europa e Stati Uniti e coordina il seminario nazionale SISSCo Populismo: una categoria storiografica? con Chiara Chini, insieme alla quale ha organizzato il Convegno internazionale Populism: a historiagraphic category? (Firenze, 8-10 aprile 2014), i cui atti sono di prossima pubblicazione presso la Cambridge Scholars Publishing.  Fra i suoi lavori recenti: Giovanni Zibordi. Biografia di un riformista intransigente (Milano, Biblion, 2012); Vincere e convincere. Processi e politica a Firenze dal 1922 al 1924, in «Annali di storia di Firenze», VII, 2012; I monumenti di una capitale interrotta. Il dominio statuario liberal-monarchico nella Firenze post-risorgimentale, in corso di pubblicazione in Luoghi e simboli della memoria: le piazze della Toscana nell’Italia unita, a cura di P.L. Ballini e R.P. Coppini, (Firenze, Edizioni dell’Assemblea, 2015); Il popolo del People’s Party (1892-1896), in corso di pubblicazione in Politiche del popolo. Legittimazione, partecipazione, esclusione nella costruzione delle democrazie contemporanee, a cura di L. Scuccimarra e G. Ruocco (Roma, Viella, 2015).

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