Il costo medio della pulizia delle scale condominiali da sapere per non farti fregare dall’amministratore: essere informati è davvero molto importante.
Vivere in un condominio permette di avere una maggior tutela e diversi servizi aggiuntivi rispetto a chi, invece, abita in una casa totalmente autonoma; questo, però, comporta il dover aspettare delle regole comuni per il quieto vivere, oltre a sostenere delle spese aggiuntive.
Oltre agli interventi di manutenzione, infatti, quando si paga il canone mensile per il condominio si affrontano anche spese come la luce degli spazi comuni (scale, androne e via dicendo) e ovviamente anche il lavoro di pulizia di un addetto chiamato appositamente (fatti salvi i casi in cui, ad occuparsi della questione, sono i condòmini stessi).
Ma quanto costa pagare chi viene a pulire il condominio? Il costo medio è questo ed è piuttosto chiaro, bisogna conoscerlo per verificare se le cifre richieste per il condominio sono davvero conformi alle spese effettuate realmente o meno.
Per effettuare un calcolo medio (comunque approssimativo) dei costi per la pulizia delle scale condominiali, ci sono da verificare diversi fattori. Le tariffe cambiano infatti in base alle dimensioni dell’edificio, al numero di piani e alla quantità di rampe di scale presenti, oltre alla frequenza e alla tipologia degli interventi richiesti.
Tendenzialmente, in Italia, il pagamento per la pulizia delle scale condominiali si aggira mediamente attorno ai 15 euro orari (più IVA), inclusa la fornitura di detergenti industriali specifici e professionali. Il costo medio, per un piccolo condominio, è intorno ai 150 euro al mese, ma in strutture molto più grandi (e con un numero maggiore di unità abitative) il costo potrebbe anche superare i 1.000 euro mensili.
Le imprese di pulizia possono proporre un pagamento a tariffa oraria, a intervento o un canone mensile, e il prezzo cambia anche a seconda della città in cui si trova il condominio, ai materiali delle scale, all’impiego di tecnologie avanzate e di eventuali servizi aggiuntivi.
La spesa per la pulizia del condominio viene divisa fra i proprietari (o locatari) di casa in base ai millesimi di proprietà, in maniera quindi proporzionale rispetto al totale dell’edificio; la suddivisione permette equità nel rapporto fra pagamenti e servizi di cui si usufruisce. Nel caso in cui ci siano “sospetti” sulle cifre effettivamente calcolate per i costi di pulizia, i condomini (attraverso l’assemblea) possono richiedere all’amministratore i preventivi delle imprese di pulizie, di comparare varie offerte o di nominare una commissione che monitori il servizio.
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