lunedì  :  9,30 – 13
mercoledì  :  9,30 – 13
giovedì  :  9,30 – 13 , 14,30 – 18,30

 

Figlie e figli di nessuno \\\ Clamoroso ingente furto sacrilego

Il volume «Figlie e figli di nessuno. L’infanzia degli illegittimi e degli esposti a Mantova dal Regno alla Repubblica», edito dall’IMSC e dall’Amministrazione Provinciale di Mantova presso la casa editrice PresentARTsì, curato da Luigi Benevelli e Francesca Baraldi, riporta alcuni saggi che affrontano un argomento di storia dell’infanzia poco trattato. Nell’arco temporale che va principalmente dal 1863 agli anni 1980, dopo uno sguardo al fenomeno dell’abbandono in Italia ed in Europa, vengono trattati la situazione di illegittimi ed esposti in particolare nella provincia di Mantova in rapporto ai movimenti della popolazione, il dibattito locale sulle politiche assistenziali, le istituzioni che attuarono all’assistenza.

Il volume di Paolo Camatti «Clamoroso ingente furto sacrilego» raccoglie dieci saggi che raccontano personaggi ed eventi della storia di Mantova e della sua provincia fra il XIX ed il XX secolo. Due scritti esaminano il disagio della Chiesa Mantovana (la crisi morale e civile di don Gerolamo Custoza cancelliere vescovile nel 1852, e l’elezione dei parroci in tre parrocchie della provincia); tre saggi sono dedicati ai coniugi Quintavalle Simonetta (di cultura enciclopedica, insegnò al liceo-ginnasio di Mantova e fu esponente del partito socialista) ed Ada Sacchi (prima donna direttrice in Italia di una importante biblioteca come la Comunale di Mantova ed impegnata nel movimento emancipazionista femminile); altri lavori trattano il furto dei Sacri Vasi nel 1848, i dibattiti sull’odonomastica a Mantova fino alla Prima Guerra Mondiale, la nascita delle prime biblioteche circolanti e la militanza socialista di Dialma Spaggiari, la formazione del Comitato di Liberazione Nazionale nel comune di Serravalle a Po.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
cookie policy
Ok