lunedì  :  9,30 – 13 , pomeriggio su appuntamento
mercoledì  :  9,30 – 13
giovedì  :  9,30 – 13 , 14,30 – 18,30

Finalità e Statuto

L’IMSC promuove e diffonde la conoscenza della storia dell’Ottocento e del Novecento, con particolare riferimento alla storia del Mantovano, impegnandosi in studi e ricerche, pubblicando libri e una rivista, organizzando incontri, seminari, convegni, mostre, rassegne cinematografiche, corsi di aggiornamento. Alle scuole l’Istituto avanza progetti specifici volti ad offrire un duplice scopo: raggiungere, con un’informazione più dettagliata, quanti vi lavorano, mettendoli al corrente delle attività in corso e dei progetti a venire; sollecitare una partecipazione più ampia e attiva di quanti sono interessati ai problemi della trasmissione dei saperi e della memoria e alla diffusione di una maggiore consapevolezza storica in specie nelle nuove generazioni. Presta inoltre consulenza ai singoli docenti e studenti.

Possiede un archivio ed una biblioteca. L’archivio comprende fondi di privati, di associazioni e di partiti politici, che contengono documentazione relativa alla storia, non solo mantovana, principalmente dell’Ottocento e del Novecento. La biblioteca è rivolta espressamente allo studio della storia contemporanea: in essa si trovano raccolti riviste e giornali dell’Ottocento e Novecento locali e nazionali, opuscoli e libri anche di difficile reperibilità, pubblicazioni di altri Istituti della rete, che documentano soprattutto i temi del fascismo e dell’antifascismo, della guerra e della Resistenza, del secondo dopoguerra. L’Istituto è collegato al Sistema Bibliotecario Nazionale, dove sta schedando o rischedando le pubblicazioni possedute.

 

 

STATUTO
12 marzo 2015

Art. 1. È costituito l’Istituto mantovano di storia contemporanea ONLUS.
L’Istituto è associato all’Istituto nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia e all’Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.
Esso ha autonomia di gestione e di attività e collabora con l’Istituto nazionale, con quello regionale e con tutte le altre istituzioni che abbiano analoghe finalità.
La sede dell’Istituto, in locali forniti dal Comune di Mantova, è in Mantova, corso Garibaldi, 88.

Art. 2. La durata dell’Istituto è illimitata.

Art. 3. L’Istituto svolge esclusivamente la sua attività nel settore della tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico. In particolare promuove la raccolta, la conservazione e la fruizione di documentazione relativa alla storia sociale, politica, economica e culturale della provincia di Mantova dall’Ottocento in poi, entro il quadro più ampio delle vicende storiche nazionali e internazionali. È proprietario di una biblioteca i cui volumi sono schedati nel catalogo del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) e di archivi riconosciuti di notevole interesse storico dalla competente autorità. Svolge inoltre attività di ricerca, istruzione e formazione direttamente connesse all’attività principale di cui sopra.
L’Istituto non ha scopo di lucro e nella sua denominazione farà uso – qualora autorizzato dalla competente autorità – della locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o dell’acronimo «Onlus».
Sono pertanto suoi scopi specifici:
a) ricercare, raccogliere, conservare, classificare e mettere a disposizione del pubblico ogni genere di documentazione riguardante i temi indicati, con particolare riferimento alle vicende risorgimentali, postunitarie, del fascismo, dell’antifascismo, del movimento di liberazione e dell’Italia repubblicana;
b) diffondere, specialmente fra le giovani generazioni, nella scuola e nel mondo del lavoro, la conoscenza della suddetta documentazione;
c) pubblicare notizie, studi, informazioni sullo stato delle ricerche e delle acquisizioni più aggiornate;
d) organizzare e partecipare a convegni, manifestazioni, incontri e a tutte quelle attività che tendano a raggiungere gli scopi su indicati in collaborazione con associazioni ed enti interessati. L’Istituto può costituire consorzi con gli Enti Locali e con altre organizzazioni al fine di promuovere la pubblicazione di studi e documenti o altre iniziative culturali;
e) ogni altra attività diversa da quelle menzionate nel presente articolo è vietata.

Art. 4. Possono essere Soci le persone fisiche, le associazioni e gli enti che, condividendo le finalità dell’Istituto, ne fanno domanda.
Le domande di ammissione sono sottoposte all’esame del Consiglio Direttivo, che delibera di accettarle o di respingerle, almeno due mesi prima dell’Assemblea dei Soci.
In caso di rifiuto è consentito di appellarsi all’Assemblea generale dei Soci.
Tutti i Soci hanno uguali diritti.
II Socio, purché maggiorenne, ha diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche allo statuto e ai regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi dell’Istituto.
La qualifica di Socio si perde per dimissioni, per inadempienza nei confronti di quanto stabilito nello statuto, o per gravi fatti che siano in contrasto con le ragioni Sociali dell’Istituto.

Art. 5. Il patrimonio è costituito:
a) dai beni posseduti;
b) dai contributi di enti pubblici e privati, da donazioni e lasciti;
c) dalle quote associative;
d) dai proventi di manifestazioni e pubblicazioni dell’Istituto.
Le quote Sociali annuali sono versate entro il 31 marzo di ogni anno, nella misura determinata dal Consiglio Direttivo.
Non potranno essere distribuiti, neppure in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del l’associazione. Gli eventuali utili e gli avanzi di gestione devono essere obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. In caso di scioglimento il patrimonio dell’Istituto in mobili, libri, documenti e quant’altro di compendio dello stesso potrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative, di utilità Sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
L’esercizio finanziario coincide con il periodo di imposta e va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il versamento di contributi e le erogazioni liberali non creano altri diritti di partecipazione.

Art. 6. Sono organi dell’Istituto:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei Revisori dei Conti.
Tutte le cariche sono onorifiche ed esercitate a titolo gratuito.

Art. 7. L’Assemblea dei Soci si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno. L’Assemblea approva entro il 30 ottobre il Bilancio Preventivo ed entro il 30 aprile il Conto Consuntivo. Si riunisce in seduta straordinaria ogni qualvolta ne facciano richiesta scritta un terzo dei Soci o la maggioranza del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea delibera intorno ai programmi di attività ed elegge il Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei Soci e in seconda convocazione, che non potrà aver luogo nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei Soci presenti. Ogni Socio potrà farsi rappresentare per delega. Ciascun Socio potrà farsi carico di un massimo di due deleghe.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza.
Eventuali modificazioni dello statuto devono essere deliberate dalla maggioranza assoluta dei Soci.
Le convocazioni delle assemblee sono fatte a mezzo di lettera personale spedita almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea con indicazione di giorno, ora, luogo e argomenti all’ordine del giorno.

Art. 8. II Consiglio Direttivo si compone di diciannove membri e dura in carica tre anni. Tredici sono eletti tra i Soci dall’Assemblea. Sei membri sono designati dai seguenti enti e organizzazioni:
a) Provincia di Mantova: un membro;
b) Comune di Mantova: un membro;
c) Camera di Commercio: un membro;
d) Organizzazioni sindacali: un membro;
e) Associazioni combattentistiche: un membro;
f) Associazioni economiche e produttive: un membro.
Gli Enti e le organizzazioni di cui sopra nominano un rappresentante effettivo e un supplente. La loro mancata o ritardata designazione non costituisce impedimento al funzionamento del Consiglio Direttivo. In tal caso il numero dei componenti del Consiglio, ai fini del successivo Art. 9 comma a), è quello determinato dai membri elettivi più quelli effettivamente designati.

Art. 9. Il Consiglio Direttivo:
a) è convocato di massima ogni sei mesi e delibera con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti;
b) elegge, tra i membri eletti dall’Assemblea, un Presidente e due Vice-Presidenti;
c) nomina un Direttore Responsabile delle attività scientifiche che ha la facoltà di proporre al Consiglio Direttivo i nomi dei suoi eventuali collaboratori e le commissioni di lavoro per particolari attività e ricerche;
d) delibera in merito alle attività proposte dal Direttore Scientifico, dai propri componenti e dai Soci;
e) predispone il Bilancio Preventivo e il Conto Consuntivo da sottoporre all’approvazione del Collegio dei Revisori dei Conti e dell’Assemblea dei Soci entro i 15 giorni precedenti la convocazione dell’Assemblea per l’approvazione;
f) redige la relazione annuale sulle attività svolte dall’Istituto da sottoporre all’Assemblea dei Soci e da inviare per informazione agli enti e alle associazioni elencati nell’Art. 8;
g) cura la pubblicazione di quanto ritiene utile a far conoscere gli studi, le ricerche, le attività promosse dall’Istituto;
h) predispone e aggiorna il regolamento interno che dovrà essere approvato dall’Assemblea.

Art. 10. II presidente:
a) convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;
b) rappresenta a tutti gli effetti, quindi anche legalmente, l’Istituto;
c) convoca il Consiglio Direttivo su richiesta di un terzo dei suoi membri.
In caso di assenza le sue funzioni sono devolute a uno dei Vice-Presidenti.

Art. 11. La gestione dell’Istituto è controllata da un Collegio di Revisori costituito da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci. Essi durano in carica tre anni, sono rieleggibili e nominano tra loro un Presidente.
I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigeranno una relazione al bilancio annuale. Essi procedono all’approvazione del Bilancio Preventivo. e del Conto Consuntivo prima che sia sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci. I medesimi potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli di proprietà sociale, nonché procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, a ispezioni e controlli.

Art. 12. Oltre alla tenuta dei libri previsti dalla legge, l’Istituto tiene il libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti e il libro dei Soci dell’Istituto.

Art. 13. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice civile.

 

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