lunedì  :  9,30 – 13 , pomeriggio su appuntamento
mercoledì  :  9,30 – 13
giovedì  :  9,30 – 13 , 14,30 – 18,30

L’archivio

La parte archivistica dell’IMSC è formata da circa 4100 buste di documenti cartacei, da migliaia di fotografie (negativi, diapositive, stampe), da più di milleduecento nastri magnetici in grande maggioranza contenenti documenti audio, da quasi sessanta CD includenti copie di centinaia di nastri audio non appartenenti all’IMSC. I materiali riguardano prevalentemente il Mantovano e la seconda metà del 1900, ma non mancano testimonianze su altre province e documenti risalenti fino al XVI secolo. Si dà una descrizione sommaria dei singoli fondi, aggiornata all’autunno 2012.

  • Archivi familiari e personali
    • Giuseppe Armani Volumi 450, buste 17, documenti iconici 1

      Il fondo donato a partire dal 2005 da Gilberto Scuderi in memoria di Giuseppe Armani (1937 – 2005), studioso del Risorgimento (in particolare del Cattaneo) e della tradizione democratica. La parte documentaria raccoglie materiali disparati riguardanti la storia di Mantova, usati anche per lavori di Scuderi; in particolare materiali preparatori (copie di lavori di Giacomo Sega, copie e trascrizioni da vari archivi di documenti riguardanti il medesimo) ed il dattiloscritto di un saggio su Giacomo Sega patriota mantovano (1794 – 1859); i libri hanno riguardo principalmente alla storia risorgimentale ed al Mantovano, e comprendono numerose opere di Armani.

    • Maria Bacchi volumi 177, riviste, buste 20, documenti audio 73 [1981 - 1998]

      Depositato nel 2002 da Maria Bacchi. Le opere a stampa oltre a diverse riviste comprendono materiali relativi ad attività realizzate in diverse scuole del Mantovano, alla ricerca didattica e alle problematiche di genere, libri per bambini e di argomento politico. Del fondo sono consultabili i volumi, già schedati in SBN.

    • Giuliana Baraldi Volumi 100, dischi in vinile 4 fascicoli 4, documenti audio 40

      Il fondo fu donato nel 2005 dai fratelli Mara e Luciano e dai nipoti Sara e Massimiliano Gandini. Giuliana Baraldi  (1933 – 2005) si dedicava nel tempo libero a dipingere ed a scrivere poesie. La parte libraria del fondo è costituita da poche decine di libri, numerosi opuscoli e pieghevoli riguardanti mostre d’arte figurativa di Mantovani o tenute a Mantova. L’archivio è formato da opere, appunti e corrispondenza che documentano le attività di Giuliana Baraldi; comprende audiocassette che registrano conferenze e concerti tenuti a Mantova. Il fondo non è ordinato, non è consultabile.

    • Giancorrado Barozzi libri 420, riviste, buste 80, documenti iconici 650, nastri audio 63, nastri video 63, dischi in vinile 79, dischi digitali 65

      Il fondo, donato dall’intestatario nel mese di febbraio 2016, viene ad aggiungersi ai materiali sulla Cartiera Burgo, donati in precedenza. I libri riguardano in particolare argomenti di storia politico-sociale, ma spaziano anche in altri campi: geografia, folklore, narrativa per adulti e per l’infanzia, testi scolastici. I documenti cartacei riguardano: a) l’attività di ricerca, studio e organizzazione culturale compiuta in ambito storico, demo-etno-antropologico e museologico condotta dal donatore e da alcuni collaboratori; b) le attività realizzate dall’IMSC tra gli anni 1980 ed il 2000, durante il quale il donatore fu direttore  scientifico; c) il movimento contadino del Mantovano durante gli anni della Ricostruzione; d) volantini di soggetto politico diffusi a Mantova e a Milano alla fine degli anni 1960. La documentazione non cartacea include: a) registrazioni audio su supporti analogici nel corso di ricerche sul campo condotte in ambito lombardo; b) documenti video prodotti da altri durante le inchieste, coordinate dal donatore, realizzate negli anni 1990 nelle province di Mantova, Brescia e Cremona per conto dell’Atlante Demologico Lombardo; diapositive e pellicole inerenti la storia e il folklore mantovano; d) dischi a 33 e a 45 giri contenenti in prevalenza canti sociali.
      I libri sono schedati in SBN; l’archivio non è ordinato, non è consultabile.

    • Vladimiro Bertazzoni Volumi 75, fascicoli 2 [1953 – 1972]

      Materiale donato nel corso del tempo da Vladimiro Bertazzoni (1934-2014). La parte archivistica conserva i documenti dell’ANPPIA, i quali erano presso il padre Andrea Bertazzoni, segretario per una decina d’anni (i documenti successivi sono nell’archivio dell’ANPI). I volumi sono di argomento politico o riguardano la storia contemporanea.

    • Claudio Bondioli Bettinelli buste 51

      Donato nel 2016 da Claudio Bondioli Bettinelli. Raccolta di ritagli dalla Gazzetta di Mantova e dalla Voce di Mantova tra il 1993 ed il 2010: riguardano l’uso e l’abuso del territorio comunale di Mantova.

    • Ivanoe Bonomi opuscoli 721, riviste 5, fascicoli 58, documenti iconici 42

      Il fondo fu donato nel 1987 dalla pronipote Elisa Abrile e dal marito Claudio De Palma per tramite del professor Rinaldo Salvadori; si trovava nella casa di Volta Mantovana ed è quanto rimasto dopo il versamento all’Archivio di Stato di Mantova. L’archivio conserva di Ivanoe Bonomi (Mantova 1873 – Roma 1951) documenti strettamente privati, dell’attività pubblicistica e di quella politica per lo più riguardante il Mantovano o le campagne elettorali; per buona parte è costituito da corrispondenza. Gli opuscoli raccolti dall’uomo politico nel corso della sua attività ne testimoniano gli interessi; in particolare sono discorsi parlamentari del periodo della prima guerra mondiale il cui principale oggetto sono l’interventismo ed i problemi economici legati alla guerra, pur non mancando parecchi estratti da riviste letterarie. Almeno la parte libraria fu catalogata una prima volta su schede cartacee nel 1988-89. Nel 2002 la parte libraria è stata rischedata in SBN, la parte archivistica riordinata e inventariata. Il fondo è consultabile. L’inventario ed il catalogo degli opuscoli vennero pubblicati in Strumenti per lo studio di Ivanoe Bonomi. I, volume edito da Lacaita nel 2005.

    • Gianni Bosio volumi 7353, riviste 1081, dischi in vinile 124, fascicoli 816, fotografie1254, oggetti iconici 170 [1635 - 1971]

      Il fondo fu donato nel 1976 e nel 2002 al Comune di Mantova da Ida Pellegrini e Renzo Bosio genitori, Aldo, Franca e Giulia fratelli; venne depositato nel 1983 e 2002 presso l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea. La sezione libraria comprende libri, opuscoli, periodici: oltre a testi di letteratura, di filosofia ed arte è costituita in molta parte da opere di economia e di storia del movimento operaio e contemporanea, nonché dal catalogo quasi completo delle Edizioni Avanti!/Edizioni del Gallo fino alla morte di Bosio (i dischi appartengono in gran parte ad esso). La sezione archivistica conserva i seguenti materiali: l’archivio proprio di Gianni Bosio (Acquanegra sul Chiese 1923 – Mantova 1971); una sezione dedicata ad Acquanegra sul Chiese, paese di origine di Gianni Bosio (originali e copie a partire dal 1635, ma la maggior parte dalla seconda metà del XIX secolo); l’archivio personale di Romeo Soldi (Cremona); gli archivi delle sezioni ‘Vittoria’ e ‘Zara’ del Partito Socialista Italiano di Milano (1945 – 1949), della Commissione Giovanile Provinciale milanese (1945 – 1948) e della Giunta Giovanile Regionale Lombarda (1946 – 1950) del medesimo partito; l’archivio della rivista storiografica Movimento Operaio relativamente al periodo in cui Bosio fu il direttore (1949 – 1953); materiali relativi alle Edizioni Avanti! (poi del Gallo) e al Nuovo Canzoniere Italiano (Milano 1953 – 1971); materiali disparati di numerose altre persone ed organizzazioni grandi e piccole particolarmente del Mantovano, di Milano, del Cremonese (XIX – XX secolo). Esistono poi una sezione fotografica di circa 1000 pezzi (riguardante per la maggior parte Acquanegra sul Chiese e dintorni nel 1900) e una raccolta di oggetti iconici incorniciati (sono numerosi gli argomenti ed i luoghi interessati relativi ai secoli XIX e XX). Della parte libraria esiste catalogazione su schede cartacee e rischedatura in SBN. La parte archivistica è ordinata e inventariata; le fotografie sono in corso di catalogazione da parte della mediateca del Centro “Baratta”, e la riproduzione digitale può essere vista collegandosi a LombardiaBeniCulturali. Il fondo è consultabile, eccettuati i dischi. L’inventario venne edito col titolo Fondo Gianni Bosio. Inventario da Arcari nel 1997, e riedito con l’aggiornamento dall’IMSC nel 2003.

    • Gregorio Cagliari buste 1, oggetti 4

      Donato nel 2015 da Giorgio Cagliari. I documenti riguardano la vita militare di Gregorio Cagliari (1893-1970), in particolare il periodo della guerra 1915-18.

    • Camerlenghi volumi 210, riviste, buste 18 [1947 - 1979]

      Carlo Camerlenghi (1899 – 1982)  La parte riguardante Carlo Camerlenghi venne donata dal figlio Eugenio nel 1989. Contiene carte riguardanti l’attività politica di Carlo Camerlenghi, primo sindaco socialista di Mantova nel secondo dopoguerra, e la maggior parte dei libri.
      Eugenio Camerlenghi
      Ai materiali del padre vennero aggiunte nel 2005 alcune decine di libri e alcune collezioni di riviste storiografiche. I libri sono schedati in SBN, l’archivio non è consultabile.

    • Gilberto Cavicchioli volumi 100, buste 5 [1975 - 1995]

      La parte archivistica comprende le carte della sezione di San Silvestro (Curtatone, Mantova) del Partito Socialista Italiano. La parte libraria comprende riviste, libri ed opuscoli per lo più riguardanti il medesimo partito.

    • Bruno Dall'Aglio 40 buste

      L’archivio venne donato nel 2009 dalla moglie signora Aldrovandi e dalla figlia Maria Gioia. Bruno Dall’Aglio (1917-1992) fu insegnante di scienza delle costruzioni all’Università di Padova, dove coprì anche la carica di preside della facoltà di ingegneria; dal 1964 presiedette per più di venti anni l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Mantova. Autore di numerose pubblicazioni e di un trattato sulla teoria della elasticità, ha proposto metodi di calcolo originali ed ideato soluzioni costruttive in vari luoghi d’Italia. L’archivio comprende documentazione relativa a queste sue attività. Non è consultabile.

    • Maria Dalmaschio volumi 200, buste 9

      Donato nel 2007 dai nipoti. Anselmina Dalmaschio  (1931 – 2007), nota col nome di Maria, comincia bambina a lavorare come bracciante, più tardi emigra a Milano come donna di servizio. Attivista della federazione giovanile del Partito Comunista Italiano agli inizi degli anni Cinquanta, lavora poi all’Unione Donne Italiane (ne è segretaria provinciale tra il 1960 ed il 1967); in seguito fino al 1975 è alla federazione del detto partito quale responsabile femminile e dell’organizzazione. Consigliere comunale di Marmirolo dal 1960 al 1970, in quest’anno viene eletta nel consiglio provinciale di Mantova (dove rimane fino al 1985) essendo dal 1975 assessore a sanità, ecologia ed ambiente. I libri donati sono una parte dei posseduti da lei e riguardano la politica e la questione femminile. L’archivio conserva interventi politici di Maria Dalmaschio, corrispondenza, materiale relativo alla sua attività di assessore, il manoscritto di un suo libro di ricordi, appunti e ritagli di diverso genere, ma non comprende tutto ciò che era stato conservato: molti materiali prestati dalla medesima Dalmaschio non vennero restituiti. Non è consultabile.

    • Piergiorgio Gandini volumi 2000, riviste, buste 30, documenti audio [1970 - 2005]

      Il fondo venne donato in due riprese nel novembre 2004 e nel maggio 2005 prima da Piergiorgio Gandini (1942 – 2005) e dopo la sua morte da Mara Baraldi, Sara e Massimiliano Gandini. La biblioteca oltre che da volumi di letteratura e d’arte è formata anche da opere riguardanti la storiografia moderna, l’antropologia in senso lato, il Mantovano nonché da numerosi manuali scolastici. L’archivio comprende i materiali usati da Piergiorgio Gandini per l’insegnamento della storia nelle scuole medie (con particolare riguardo alla storia del Mantovano), e materiali demologici raccolti sia per la preparazione della tesi di laurea (anch’essa presente) sia durante l’attività didattica; di argomento demologico sono pure un’altra tesi adespota e la copia di alcune ore di registrazioni effettuate dal medesimo Gandini. La biblioteca è in gran parte già catalogata in SBN, l’archivio non è consultabile.

    • Cesare Lazzarini disegni 524

      I disegni di Cesare Lazzarini (1931-2010), donati dalla figlia Isabella Lazzarini nel 2015, illustrano la storia italiana tra la fine del XIX secolo e la Seconda Guerra Mondiale. Sito dedicato a Cesare Lazzarini.

    • Giancarlo Monticelli buste 18, opuscoli e numeri di periodici 100, dischi digitali 5

      Donato da  Giancarlo Monticelli (Guastalla) nel 2014-2015. Sono volantini, opuscoli, dattiloscritti, eccetera prodotti nella maggioranza a partire dagli anni 1960; per la più gran parte appartengono ad organizzazioni politiche, sindacali e culturali riferibili genericamente all’ambito della sinistra politica. Alla vita di una parte di esse in qualche modo Monticelli prese parte attiva, ma molti materiali vennero conservati dopo esser stati ricevuti per informazione od anche raccolti. Le località di provenienza appartengono a numerose province, con la prevalenza di Reggio Emilia e di Mantova; in particolare vennero prodotti a Guastalla reggiana ed a Suzzara, più limitatamente a Dosolo e a Viadana. Assieme ai materiali cartacei sono cinque dischi con la digitalizzazione di lavori cinematografici dello stesso Monticelli, i quali riguardano parimenti il Mantovano o il tratto del Po comune a Mantovano e Reggiano.

    • Davide Giulio Pauletti libri 2, buste 2, oggetti 4

      I materiali vennero donati nel settembre 2008. Raccolta di documenti di varie specie relativi in particolare alla carriera scolastica e alla vita militare di Davide Giulio Pauletti già Levi (Venezia 1916 – Mantova 2005) per molti anni direttore dell’Associazione Industriali mantovana e partecipe alla vita politica di Mantova come iscritto alla Democrazia Cristiana.

    • Pedroni Molardi buste 70 [XVI - XX secolo] 

      Venne donato nel 1999 da Laura e Alberto Milani in memoria della madre Nelda Zucchi vedova Bigi Pedroni Molardi. Conserva documenti (scritture diverse, conti, corrispondenza, mappe, eccetera) di una famiglia di proprietari terrieri; riguardano particolarmente il territorio compreso tra Moglia e Gonzaga a partire dal XVI secolo fino agli inizi del 1900, con grande prevalenza del XIX secolo. Sono conservate anche altre carte: della fabbriceria della parrocchiale di Gonzaga relative agli anni intorno al 1830 (in particolare riguardanti la confraternita del Santissimo Sacramento), stampati elettorali, numeri sparsi di numerosi periodici ottocenteschi. L’archivio è inventariato e consultabile.

    • Sacchi volumi 159, riviste 4, buste 69, documenti iconici [seconda metà XIX - XX secolo]

      Achille Sacchi fu uno dei principali protagonisti del Risorgimento mantovano. Il suo archivio è disperso principalmente fra i discendenti e poi in archivi e musei. L’Istituto si propone la ricostituzione virtuale di esso. Nel 2005 venne acquistato il fondo posseduto da Chiara Sacchi, formato in parte da documenti ottocenteschi in parte da documenti novecenteschi relativi anche a ricerche sulla famiglia; i volumi sono per lo più d’argomento risorgimentale. Il fondo è consultabile. È inoltre consultabile la riproduzione fotografica digitale degli archivi di Anna Cattaneo e di Giacomo Cattaneo (conservati a Bologna) e di Alberto Simonetta (conservato a Firenze), dei quali è disponibile anche l’inventariazione.

    • Rinaldo Salvadori volumi 2362, riviste, buste 40

      Donato nel 2007 dalla moglie signora Antonietta Ilari. Rinaldo Salvadori  (1920 – 2005) al ritorno dal campo di concentramento s’impegna nell’organizzazione dei reduci e degli ex combattenti, insegna poi storia e filosofia al liceo scientifico ‘Belfiore’ di Mantova, infine tiene la cattedra di storia contemporanea presso la Facoltà di Magistero all’Università di Parma. Fu esponente del Partito Socialista Italiano, consigliere e assessore nell’amministrazione provinciale di Mantova e al Comune di Mantova. Iniziò le sue ricerche storiografiche a partire dagli anni 1950, le quali riguardano principalmente l’area mantovana, e nel 1980 con Aronne Verona promosse la costituzione dell’Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Mantovano (ora Istituto Mantovano di Storia Contemporanea), di cui fu prima presidente poi presidente onorario fino alla morte. La biblioteca è centrata sulla storia contemporanea, ed è schedata in SBN. L’archivio consta principalmente di materiali raccolti per le ricerche; non è consultabile.

    • Ugo Scalori buste 3

      Depositato nel 2006 dalla nipote Marina Scalori. Ugo Scalori  (1871 – 1937), esponente del movimento radicale, fu consigliere comunale e sindaco di Mantova. Deputato al Parlamento nel 1909 e 1913, venne nominato senatore nel 1920. Combattente volontario nella prima guerra mondiale, si iscrisse al Fascio Parlamentare per la Difesa Nazionale, e nel 1923 accettò la tessera ad honorem del Partito Nazionale Fascista. Fu presidente della Banca Agricola Mantovana dal 1920, e dal 1924 presidente dell’Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione (poi Banca Nazionale del Lavoro), nonché presidente o consigliere di altri istituzioni ed enti di carattere economico o finanziario. L’archivio è composto prevalentemente da documenti personali come attestati, certificati, decreti e da corrispondenza. È inventariato e consultabile.

    • Aronne Verona volumi 190, riviste, buste 2 [1960 - 1970]

      Il fondo venne donato da Aronne Verona (1918 – 1997) e conserva materiali raccolti durante la sua attività politica. Primo questore di Mantova dopo la Liberazione e poi amministratore pubblico ed uomo politico, fu tra i fondatori dell’Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Mantovano (ora Istituto Mantovano di Storia Contemporanea), del quale fu vicepresidente fino al 1997. L’archivio non è consultabile.

    • Maria Zuccati volumi 600, riviste 27, buste 20 [1952 - 1999]

      Donato da Maria Zuccati in più riprese dal 1995 al 2000. Contiene documenti raccolti durante l’attività politica di Maria Zuccati attivista politica del Partito Comunista Italiano e amministratrice pubblica nel consiglio provinciale di Mantova, nei consigli comunali di Mantova e di Virgilio, nell’USSL 47 pure di Mantova. Oltre ai documenti sono presenti anche libri ed opuscoli (di letteratura, sulla politica, sulle donne, eccetera) nonché periodici. I libri sono schedati, l’ordinamento dell’archivio è stato terminato in collaborazione con la donatrice, ma non è inventariato. Nel 2000 furono realizzate tre audiocassette (conservate tra i materiali propri dell’Istituto) con notizie biografiche della donatrice e notizie sulla formazione dell’archivio.

  • Archivi di enti, partiti, sindacati, associazioni in genere
  • Raccolte cartacee
    • Istituzioni buste 40 [a partire dal 1871] 

      Il fondo conserva principalmente fotocopie da altri archivi, che sono entrate nel corso degli anni a seguito delle ricerche promosse dall’Istituto. In particolare si segnalano i documenti copiati all’Archivio Centrale dello Stato (documenti relativi agli ultimi decenni del XIX secolo provenienti dal Ministero dell’Interno e dal Ministero di Grazia e Giustizia; al periodo fascista e a quello bellico provenienti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Segreteria Particolare del Duce, dal Ministero dell’Interno (Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Gabinetto del sottosegretario Aldo Finzi), dal Ministero delle Finanze, dal PNF, dalla Mostra della Rivoluzione Fascista); dal Ministero dell’Interno (statistiche relative ai referendum 1946-1997); alla Camera dei Deputati e dal Senato (atti relativi a “La boje!” e all’Inchiesta Agraria Jacini); dall’Istituto Centrale di Statistica (dati relativi ai censimenti mantovani tra il 1871 ed il 1921); all’Archivio di Stato di Mantova (documenti relativi agli anni 1920-1921 provenienti dal Tribunale Penale di Mantova); alla Fondazione Micheletti di Brescia (notiziari della Guardia Nazionale Repubblicana); all’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (rapporti dei prefetti e delle brigate partigiane del Mantovano). Esiste un elenco sommario dei materiali, che sono consultabili.

    • Persone buste 3 [a partire dal 1836]

      Vi sono conservati piccoli archivi personali (in parte di originali in parte di copie) e documentazione su persone: carte Giuseppe Finzi (riproduzione di documenti conservati presso il Comune di Rivarolo Mantovano, 1836-1843), memoriali (di Alfredo Barozzi (1941-1945), Ugo Roli (1916-1918), Aldo Ruggerini (1941)), documenti di vario genere riguardanti altre persone.

    • Località buste 3 [a partire dal 1944]

      Contiene materiali su argomenti diversi (parte originali parte copie). L’argomento rappresentato dalla maggior quantità di materiale è la contestazione studentesca a Mantova tra la fine degli anni 1960 e i primi 1970, oggetto di una ricerca del Liceo Scientifico ‘Belfiore’ di Mantova. Sono inoltre conservati documenti riguardanti il Mantovano (stampati raccolti nel 1944 e nel 1969-1974) e Bologna (1972-1974), descrizioni di archivi, materiali di convegni.

  • Raccolte non cartacee
    • Materiali audio e video Dischi in vinile, nastri magnetici, dischi informatici

      La sezione conserva materiali appartenenti sia alla biblioteca che all’archivio.
      Dischi e nastri della biblioteca
      Ne fanno parte 63 videonastri, 21 audiocassette, 349 dischi in vinile, 106 dischi digitali da 12 centimetri.
      Nastri magnetici e dischi informatici d’archivio
      - Nastri magnetici [a partire dal 1963]  La prima registrazione originale conservata risale al 1980 nei nastri posseduti dall’Istituto, al 1963 nei fondi depositati; tra le copie il primo documento è del 1964. Le unità fisiche sono 46 bobine, 1079 audiocassette, 29 minidischi, 152 dischi informatici da 12 centimetri nella maggioranza con documenti aventi estensione wav (circa 450 ore) riproducenti nastri non presenti in Istituto, 24 dischi informatici da 12 centimetri con documenti aventi estensione wav riproducenti nastri appartenenti all’Istituto (circa 170 ore di testimonianze). Esistono inoltre 283 videonastri, ed un disco rigido con riproduzioni di materiali (lettere, diplomi e simili, fotografie, periodici, eccetera) relativi alla prima guerra mondiale e raccolti negli anni 2015-2016. Poiché non esistono strumenti di consultazione adeguati, in linea di massima i documenti della sezione non sono consultabili.
      I materiali originali sono divisi come segue.
      IMSC. Riunioni interne [1980 - 1998]
      IMSC. Convegni, conferenze, corsi d’aggiornamento, presentazioni di libri, eccetera: registrazioni effettuate a Mantova e nel Mantovano [a partire dal 1980]
      IMSC. Testimonianze (autobiografie, fascismo e Resistenza, donne, campi di concentramento a Mantova dopo l’8 settembre, mondo operaio e industriale, razzismo, attività scolastiche) raccolte a Mantova e nel Mantovano [a partire dal 1971]
      ANPI (riunioni interne, corsi per insegnanti, celebrazioni tenute a Mantova e nel Mantovano [1978 - 1995]
      Maria Bacchi (testimonianze, discussioni, conferenze raccolte quasi tutte nel Mantovano) [1991 - 1998]
      Giuliana Baraldi
      Giancorrado Barozzi
      azienda Belleli (raccolta di videocassette e fotografie illustranti le attività dell’azienda metalmeccanica)
      Luigi Benevelli (testimonianze sul manicomio provinciale di Mantova) [2005-2006]
      Maurizio Bertolotti (testimonianze, dibattiti, conferenze) [1978-2003]
      DC (riunioni interne, congressi, convegni, comizi) [1965 - 1989]
      PCI/PDS (congressi, convegni, comizi) [1974 - 1995]
      Francesca Volpi (testimonianze relative alla storia dell’UDI mantovano) [2004 - 2006]
      - Dischi informatici da 12 centimetri. Copie di originali [a partire dal 1964]
      IMSC. Riversamenti di nastri dell’IMSC (autobiografie, campi di concentramento a Mantova, testimonianze sulla fabbrica metalmeccanica Belleli di Mantova, testimonianze sull’Unione Donne Italiane).
      IMSC. Riversamenti di nastri non dell’IMSC ed appartenenti principalmente a Carlo Benfatti, Mauro Ferrari, Gruppo Padano di Piadena, Carlo Longhini, Luigi Martinelli, Vittorio Peron, Barbara Puttini (canti e musiche ‘popolari’, medicina ‘popolare’, testimonianze sul mondo contadino, testimonianze su fabbriche di giocattoli, fascismo e Resistenza, comizi e riunioni politiche, altre riunioni pubbliche, concerti) registrati nelle province di Bologna, Brescia, Milano, Modena, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Sondrio e Venezia, e per la maggior parte nel Cremonese e nel Mantovano.

       

    • Sezione iconica Manifesti, locandine, fotografie, pellicole ed oggetti diversi

      Manifesti, locandine, mostre a stampa, oggetti incorniciati   Nella maggior parte sono del secolo XX; alcuni nel Fondo Bosio del secolo XIX. Eccettuati i materiali del Fondo Bosio e del Circolo Ottobre, il resto non è ordinato né consultabile.
      Disegni 524 disegni di Cesare Lazzarini illustranti la storia italiana tra la fine del XIX secolo e la Seconda Guerra Mondiale.
      Fotografie e pellicole ai sali d’argento, matrici tipografiche   Migliaia di fotografie (positivi su carta, negativi, diapositive) principalmente nei fondi ANPI, Barozzi, Bosio, PCI/PDS, mentre solo alcune centinaia sono proprie dell’Istituto. Al Fondo DC appartengono alcune decine di matrici tipografiche. A cura della mediateca del Centro “Baratta” è disponibile la schedatura di tutte le fotografie del Fondo Bosio sul sito LombardiaBeniCulturali
      Pellicole  Ai fondi DC, PCI/PDS e Molinari-Pavesi appartengono 28 pizze cinematografiche (14 super8, 13 da 16 mm, 1 da 35 mm).
      Altri oggetti  Nel fondo ANPI si trovano vessilli, fazzoletti ed altri oggetti in tela; nei fondi IMSC, ANPI e PCI/PDS sono conservate targhe e medaglie.

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