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Le attività

DemnigGunter

A Mantova quattro pietre d’inciampo in memoria della famiglia Levi

Venerdì 10 gennaio 2020 a Mantova, davanti alla casa di via Principe Amedeo tra i numeri civici 40 e 42, alle ore 15 Gunter Demnig posa quattro pietre d’inciampo coi nomi di Enea Samuele Levi, di Elide Levi e delle loro figlie, la ventiquattrenne Silvana e la quattordicenne Luisa, la più giovane deportata ebrea da Mantova. L’iniziativa è dei discendenti di Franco Levi, l’unico sopravvissuto della famiglia Levi, e segue alla conferenza del 9 gennaio.
Dal 1993, per contrastare ogni forma di negazionismo della violenza nazifascista, l’artista tedesco Gunter Demnig ha avviato un progetto di costruzione di un mosaico diffuso in tutta Europa di pietre d’inciampo, una per ogni nome che il nazismo ha cercato di cancellare. Ogni sampietrino reca inciso il nome e il cognome della persona che si vuole ricordare, la data della nascita, quella della deportazione e, per quanto possibile, quella dell’assassinio. Anche Mantova sta per entrare nel novero delle città europee che fanno parte di questo progetto che richiama al dovere di conoscere e alla responsabilità di prendersi cura del ricordo di donne, uomini, bambini che il nazismo e il fascismo hanno cercato di cancellare.
Con l’iniziativa si vorrebbe estendere la ricerca su tutti i deportati mantovani, coinvolgendo associazioni, ricercatori, insegnanti, studenti e cittadini, per un percorso di ricerca storica e di costruzione di memoria pubblica.
Nell’allegato la riproduzione della locandina (750 KB). Pietre_2020.01.09-10

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